
Anna Traini è regista e autrice teatrale, insegna da più di vent’anni e nel 2016 ha fondato Reverì, piccola scuola di narrazione. Il suo approccio e il suo metodo permettono agli allievi di sviluppare creatività, consapevolezza della parola e precisione nella tecnica narrativa. Si è formata nelle migliori accademie teatrali italiane: al Piccolo Teatro di Milano, alla Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”, all’Accademia della Scala ed è laureata con lode in Filosofia Estetica. Ha lavorato come assistente alla drammaturgia per Dario Fo, è cresciuta nell’incontro con maestri della scena teatrale internazionale e nella pratica della regia, che le ha dato una grande capacità di ascolto e di attivazione creativa nei confronti dei suoi allievi.
Nel 2001 inizia a condurre gruppi e workshop fuori dai teatri. Negli anni questa strada la porta a lavorare e fare ricerca in contesti diversi: insegna narrazione nelle scuole con bambini e ragazzi, in centri di formazione artistica e in università, in percorsi evolutivi per organizzazioni multinazionali e progetti nel sociale. È stata responsabile della formazione per l’Osservatorio di Storytelling dell’Università di Pavia ed è speaker a festival nazionali (Il Tempo delle Donne – Milano, Festival della Crescita-Milano, Narrability – Spazio BASE Milano, Triestebookfest, Book City Milano 2026).
Ha scritto e diretto una trentina di spettacoli, tra cui: Aperitivi con Sophia – Breve storia dell’Io (ciclo di conferenze narrative – Teatro Franco Parenti, Milano e tournée nazionale, in collaborazione con Roberto Mordacci), Le meraviglie del quotidiano (rassegna Liturgia – Duomo di Milano), Genesi (Prod. Festival Le strade del Teatro), Va de l’avant (Collegiata di Bellinzona – Svizzera). Praticante di meditazione, si è formata con maestri quali Corrado Pensa, Neva Papachristou, Bhikkhunī Dhammadinnā, Fabio Giommi e Antonella Commellato, diplomandosi all’MPT – Mindfulness Professional Training secondo gli standard dell’International Integrity Network for the MBPs. Ha approfondito inoltre la meditazione immaginativa ignaziana (con Silvano Fausti, Filippo Clerici e altri). Le pratiche contemplative, orientali e occidentali, hanno molto da offrire a chi scrive: la qualità della presenza genera uno sguardo unico, da cui nascono sensibilità, creatività personale, voce originale. La tecnica dà forma a questo materiale vivo.
Oggi si dedica a tempo pieno alla direzione di Reverì, insegna scrittura autobiografica di consapevolezza e scrittura narrativa, conduce regolarmente ritiri intensivi in residenziale (Assisi, Venezia, Abbazia di Monte Oliveto, Isola d’Elba, Auronzo di Cadore, e altri luoghi), segue le attività delle comunità di pratica narrativa a Milano, Genova e Roma.
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Roberto Ferrucci è nato a Venezia (Marghera) nel 1960. Ha esordito nel 1993 con il romanzo Terra rossa, pubblicato da Transeuropa. Nel 2007 Marsilio pubblica il romanzo Cosa cambia, rieditato nel 2021 da People con la prefazione di Antonio Tabucchi. Nel 2022 pubblica il memoir Storie che accadono (People), incentrato sulla figura di Tabucchi, libro che con Il mondo che ha fatto, uscito nel 2025 per La nave di Teseo e candidato da Magris al premio Strega, forma un dittico. È il traduttore italiano di Jean-Philippe Toussaint. Scrive per i quotidiani di “Nordest Multimedia” e su La Lettura del “Corriere della Sera”. Dal 2002 insegna Scrittura creativa alla facoltà di Lettere dell’Università di Padova, conduce laboratori di scrittura in Italia e Francia. Per Helvetia Editrice dirige la collana Taccuini d’autore.

Michela Gargiulo, scrittrice e giornalista, ha collaborato con il Fatto Quotidiano per molti anni (dal 2011), nella sua attività professionale si è occupata prevalentemente di cronaca giudiziaria, processi di mafia ed inchieste. Ha lavorato in Rai con Enzo Biagi nella redazione milanese di Rotocalco Televisivo ed è stata consulente di Report. Con Sigfrido Ranucci ho realizzato l’inchiesta “Telecom, debiti e spie”.In precedenza, ha collaborato con la redazione de “La Repubblica” Firenze e nella redazione elbana de “Il Tirreno”.
Ha pubblicato con Fandango il romanzo “Sola con te in un futuro aprile” , nel 2015, tratto dalle vicende umane e giudiziarie della strage di Pizzolungo (Trapani, 2 aprile 1985). Sono vicende che attraversano la storia d’Italia dall’inizio degli anni ’80 (ascesa dei Corleonesi) fino ad arrivare alle stragi del ’93. Diverse scuole hanno adottato il libro come testo per affrontare i temi della criminalità organizzata e della legalità.
Nel maggio del 2006, in Sicilia, a Gela, ha vinto il premio giornalistico internazionale intitolato a Maria Grazia Cutuli insieme a Sigfrido Ranucci, Francesco Bonazzi e Tony Zermo. Nella motivazione “per l’impegno nella lotta alla mafia e alla corruzione dimostrato con le sue inchieste” Nel maggio del 2016 con il libro “Sola con te in una futuro aprile” ha vinto, nella sezione letteratura, la XVI edizione del premio intitolato alla memoria del giudice Rocco Chinnici. A maggio 2025 è in uscita il film tratto dal suo romanzo.
Ha due passioni che rendono la sua vita unica: la figlia Sara Anna e la scrittura.Vive all’Isola d’Elba.
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Fabrizio Tassi è giornalista, critico cinematografico, scrittore, è stato direttore editoriale della rivista Cineforum, direttore artistico del Festival Aquerò. Conduce corsi e seminari di educazione al linguaggio cinematografico, ha pubblicato: “Nuovo Mondo: L’arte di guardare un film (vol.1)”; “Tutto risplende – il cinema e il senso della vita in 56 film”. Ha scritto per MicroMega, pubblicato saggi e racconti, e due romanzi: Amerika (pubblicato da Michele Di Salvo, presentato in numerosi contesti, tra cui il Salone del Libro di Torino)e Come il volo lontano degli uccelli nella pace della sera – Mistica domestica, Gilgamesh edizioni.
Ha collaborato con Simone Massi alla realizzazione della sigla della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2008 ha cominciato a scrivere per il teatro. Testi per spettacoli di teatro urbano e teatro ragazzi, adattamenti da “Il piccolo principe”, “Cipì” o le opere dei fratelli Grimm, “Tristano e Isotta”. Diversi i racconti scritti, tra i quali due sono stati scelti da Telmo Pievani e Paolo Flores D’Arcais per essere pubblicati su L’Almanacco della Scienza di MicroMega, nel 2012 e nel 2014.
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Allegra De Mandato, sceneggiatrice, drammaturga ed editor di narrativa. Dal 2018 è autrice per Karakorum Teatro e insegna sceneggiatura a Studio Cinema di Verona. Lavora tra teatro, cinema e documentario, collaborando con festival, compagnie e realtà indipendenti, tra cui Drodesera e Teatro Valle. Ha fatto parte di CRISI, gruppo di drammaturghi coordinato da Fausto Paravidino, e ha lavorato al progetto Menzogna di Antonio Latella. Laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna, si è formata nella scrittura per le arti performative alla LUS e nel Corso di Alta Formazione per Sceneggiatori Rai Script. Nei suoi corsi porta soprattutto l’esperienza concreta di autrice e script editor: sa entrare in una storia, riconoscerne le possibilità e aiutare chi scrive a capire dove intervenire, senza sostituire la propria voce a quella dell’autore. Il suo modo di insegnare unisce precisione, ascolto e ironia. Struttura, personaggi, conflitto, dialoghi e costruzione delle scene diventano strumenti concreti per osservare meglio ciò che si sta scrivendo e trovare la forma più adatta alla storia che si vuole raccontare.
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Matteo Curatella in arte LeMat, cantastorie, attore, musicista, artista di strada, appassionato insegnante, realizza spettacoli ‘poetici e popolari’, per tutti, in cui unisce narrazione, teatro di strada, circo, prosa e teatro di figura. Ha portato il suo lavoro in Italia e nel mondo, con viaggi frequenti nei paesi più poveri, a regalare una risata e un po’ di Bellezza.
Si è formato come attore con maestri quali Paolo Nani, Roberto Anglisani, Marcello Magni, Enrico Bonavera e Moni Ovadia, Pino di Buduo, Natalie Mentha, Claudio Cremonesi. Come pianista studia con i Maestri Alberto Politi, Mauro Cremonesi e Romano Sabella.
Come Fisarmonicista studia con il Maestro Nadio Marenco – Conservatorio di Milano. Con Marzia Manoni studia tecniche di respiro e consapevolezza vocale. Inizia lavorando assistente di piazza per tre anni per il Festival di Teatro Urbano “Le Strade Del Teatro ” del Polo Culturale dei Navigli, in seguito lavora con varie compagnie di Teatro Ragazzi della Provincia di Milano (Teatro del Buratto – specializzandosi come Animatore Teatrale e Televisivo su Nero, Teatro Pane Mate, Ciridì – Le Fenice Teatro) e inoltre con altre compagnie di teatro nazionali e internazionali (Teatro Potlach, Sarruga Teatro di Barcellona).
Nel 2010 fonda “LeMat” compagnia che si avvale della collaborazione di artisti di vario genere (Danzatori, Scultori, Musicisti, Burattinai, Attori ).Dal 2013 si occupa anche di Cinema realizzando cortometraggi con i bambini insieme al videomaker Federico Zazzara. Dal 2006 al 2012 è direttore artistico della Maratona dei Narratori di Abbiategrasso (Milano). Dal 2014 è in Tournée con Billy Bolla, Artista di Bolle di Sapone Internazionale. Dal 2017 inizia la collaborazione con L’attrice e Marionettista Francesca Zoccarato e con l’attrice Francesca Biffi. Dal 2019 è socio fondatore del “Teatro Bandito”, Idea Indipendente Autofinanziata. Dal 2019 inizia la collaborazione con il Maestro Antonio Catalano, che porterà alla realizzazione dello spettacolo “I MERAVIGLIATI”.
Oltre alla produzione di spettacoli conduce con grande passione e competenza laboratori teatrali, musicali e circensi collaborando con enti pubblici e cooperative anche nell’ambito del Teatro Sociale.
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Federica Ortolan nasce a Venezia in una sera di Halloween di un anno tondo come l’80. Appena ha potuto si è caricata sulla schiena uno zaino, che l’accompagna anche oggi e in cui non mancano mai un libro, una penna e qualche foglio. Scrive appena può. Le piace arrivare in cima alle montagne con i piedi per terra e la testa tra le nuvole. Dopo il liceo classico ha studiato il passato nell’archeologia e il futuro nella pedagogia insegnando nelle scuole e inventando percorsi didattici alternativi.
Vive in un paesino della campagna veneta e all’orizzonte vede le montagne. Ha scoperto che la sua scrittura può aprire mondi anche agli altri. È autrice di La Traccia (ed. Saremo Alberi 2022) e nel 2023 di Il filiambulante e La finestra itinerante editi da Sabir e Per tutte le piogge! edito da Carthusia. Insieme all’illustratore Marco Leoni è vincitrice del terzo classificato al Premio Bettoni per l’albo illustrato Città di Portogruaro 2023 con l’albo illustrato Il filiambulante.
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