Chi siamo

‘Reverì’, dal francese rêverie, sogno ad occhi aperti, fantasticheria, pensare per immagini.

È il teatro dell’immaginario, il luogo dell’invisibile da cui nascono immagini e parole per trasformarsi in storie.

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Anna Traini è regista e autrice teatrale, nel 2016 ha fondato Reverì, piccola scuola di narrazione con sede a Milano, che ora dirige. Insegna da più di vent’anni, conduce regolarmente ritiri di scrittura e corsi residenziali ad Assisi, Venezia, Roma, Genova, Abbazia di Morimondo e Abbazia di Monte Oliveto e workshop in altri luoghi d’Italia, guida corsi e gruppi continuativi online. Insegna a raccontare con un metodo sviluppato nel tempo che integra la precisione della tecnica narrativa e la profondità della pratica di presenza: sensibilità, creatività e consapevolezza.

Si è formata nelle migliori accademie teatrali italiane: al Piccolo Teatro di Milano, alla Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”, all’Accademia della Scala ed è laureata con lode in Filosofia Estetica. Ha lavorato come assistente alla drammaturgia per Dario Fo, è cresciuta nell’incontro con maestri della scena internazionale e nella pratica della regia e della pedagogia teatrale. Nel 2001 inizia a lavorare con gruppi e allievi, le storie diventano un campo tanto di creazione quanto di formazione. La scrittura diventa lo strumento principale. Negli anni questa strada la porta a lavorare e fare ricerca in contesti diversi: insegna narrazione in centri di formazione artistica e in università, nelle scuole con bambini e ragazzi, la utilizza in percorsi evolutivi per organizzazioni multinazionali e progetti nel sociale. È in questa esperienza concreta, ampia e continua, che il metodo si definisce. Diventa il centro pulsante del suo percorso. È stata responsabile della formazione per l’Osservatorio di Storytelling dell’Università di Pavia ed è speaker a festival nazionali (Tempo delle Donne – Milano, Festival della Crescita-Milano, Narrability – Spazio BASE Milano, Trieste BookFest 2025).

Ha scritto e diretto una trentina di spettacoli, tra cui: Aperitivi con Sophia – Breve storia dell’Io (ciclo di conferenze narrative – Teatro Franco Parenti, Milano e tournée nazionale, in collaborazione con Roberto Mordacci), Le meraviglie del quotidiano (rassegna Liturgia – Duomo di Milano), Genesi (Prod. Festival Le strade del Teatro), Va de l’avant (Collegiata di Bellinzona – Svizzera). Praticante di meditazione, si è formata con maestri quali Corrado Pensa, Neva Papachristou, Bhikkhunī Dhammadinnā, Fabio Giommi e Antonella Commellato, diplomandosi all’MPT – Mindfulness Professional Training secondo gli standard dell’International Integrity Network for the MBPs. Ha approfondito inoltre la meditazione immaginativa ignaziana (con Silvano Fausti, Filippo Clerici e altri). Le pratiche contemplative, orientali e occidentali, hanno molto da offrire a chi scrive: la qualità della presenza genera uno sguardo unico, da cui nascono sensibilità, creatività personale, voce originale. La tecnica dà forma a questo materiale vivo.

Ora si dedica a tempo pieno alla scuola che ha fondato, accompagnando gli allievi nella realizzazione dei loro progetti narrativi. Reverì è lo spazio in cui questo percorso continua a svilupparsi, dando vita a una vivace comunità di insegnanti e allievi – di ogni età, esperienza e formazione –  che si incontrano nello spazio del racconto: ascoltano, creano, scrivono, producono, scambiano. Reverì è una storia condivisa.

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Roberto Ferrucci è nato a Venezia (Marghera) nel 1960. Ha esordito nel 1993 con il romanzo Terra rossa, pubblicato da Transeuropa. Nel 2007 Marsilio pubblica il romanzo Cosa cambia, rieditato nel 2021 da People con la prefazione di Antonio Tabucchi. Nel 2022 pubblica il memoir Storie che accadono (People), incentrato sulla figura di Tabucchi, libro che con Il mondo che ha fatto, uscito nel 2025 per La nave di Teseo e candidato da Magris al premio Strega, forma un dittico. È il traduttore italiano di Jean-Philippe Toussaint. Scrive per i quotidiani di “Nordest Multimedia” e su La Lettura del “Corriere della Sera”. Dal 2002 insegna Scrittura creativa alla facoltà di Lettere dell’Università di Padova, conduce laboratori di scrittura in Italia e Francia. Per Helvetia Editrice dirige la collana Taccuini d’autore.

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Michela Gargiulo, scrittrice e giornalista, ha collaborato con il Fatto Quotidiano per molti anni (dal 2011), nella sua attività professionale si è occupata prevalentemente di cronaca giudiziaria, processi di mafia ed inchieste. Ha lavorato in Rai con Enzo Biagi nella redazione milanese di Rotocalco Televisivo ed è stata consulente di Report. Con Sigfrido Ranucci ho realizzato l’inchiesta “Telecom, debiti e spie”.In precedenza, ha collaborato con la redazione de “La Repubblica” Firenze e nella redazione elbana de “Il Tirreno”.
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Fabrizio Tassi è giornalista, critico cinematografico, scrittore, è stato direttore editoriale della rivista Cineforum, direttore artistico del Festival Aquerò. Conduce corsi e seminari di educazione al linguaggio cinematografico, ha pubblicato:  “Nuovo Mondo: L’arte di guardare un film (vol.1)”; “Tutto risplende – il cinema e il senso della vita in 56 film”. Ha scritto per MicroMega, pubblicato saggi e racconti, e due romanzi: Amerika (pubblicato da Michele Di Salvo, presentato in numerosi contesti, tra cui il Salone del Libro di Torino)e Come il volo lontano degli uccelli nella pace della sera – Mistica domestica, Gilgamesh edizioni.
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Allegra De Mandato, sceneggiatrice, drammaturga e script editor. Si laurea in Lettere Moderne all’Università di Bologna nel 2008, contemporaneamente, frequenta il Corso di scrittura per le arti performative LUS. Subito dopo si trasferisce a Roma dove frequento il Corso di Alta formazione per sceneggiatori Rai Script.
A Roma inizia a lavorare da free lance, come drammaturga, sceneggiatrice e editor, e dà il via alla sua attività di insegnamento.
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Matteo Curatella in arte LeMat, cantastorie, attore, musicista, artista di strada, appassionato insegnante, realizza spettacoli ‘poetici e popolari’, per tutti, in cui unisce narrazione, teatro di strada, circo, prosa e teatro di figura. Ha portato il suo lavoro in Italia e nel mondo, con viaggi frequenti nei paesi più poveri, a regalare una risata e un po’ di Bellezza.
Si è formato come attore con maestri quali Paolo Nani, Roberto Anglisani, Marcello Magni, Enrico Bonavera e Moni Ovadia, Pino di Buduo, Natalie Mentha, Claudio Cremonesi. Come pianista studia con i Maestri Alberto Politi, Mauro Cremonesi e Romano Sabella.
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Federica Ortolan nasce a Venezia in una sera di Halloween di un anno tondo come l’80. Appena ha potuto si è caricata sulla schiena uno zaino, che l’accompagna anche oggi e in cui non mancano mai un libro, una penna e qualche foglio. Scrive appena può. Le piace arrivare in cima alle montagne con i piedi per terra e la testa tra le nuvole. Dopo il liceo classico ha studiato il passato nell’archeologia e il futuro nella pedagogia insegnando nelle scuole e inventando percorsi didattici alternativi.
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