
Reverì è nata nel 2016 da un’idea di Anna Traini, che è la direttrice.
Anna Traini (1976) è autrice e regista teatrale. Fin dall’inizio del suo percorso professionale ha riconosciuto nella pedagogia il centro della propria ricerca: dal 2001 conduce corsi di narrazione e teatro, lavorando sulla trasmissione rigorosa degli strumenti e sulla crescita dello sguardo creativo. Il suo metodo nasce dall’incontro con grandi maestri durante gli anni di formazione — alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, alla Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”, all’Accademia della Scala — e dal confronto diretto con figure come Jean-Claude Carrière, Peter Brook, Lev Dodin, Eimuntas Nekrošius, Gabriele Vacis, Laura Curino, Pippo Delbono, J.Sthür, Jean-Luc Lecat, Odin Teatret, Renata Molinari, Roberto Bacci. In oltre vent’anni di attività ha lavorato con bambini, adolescenti, adulti e anziani; con giovani artisti in formazione e attori professionisti; in centri di alta formazione artistica, università, multinazionali e organizzazioni non profit. È stata assistente alla drammaturgia per Dario Fo. Oggi dirige Reverì – Piccola Scuola di Narrazione e conduce regolarmente corsi online e ritiri residenziali a Venezia, Assisi, Monte Oliveto Maggiore, all’Abbazia di Morimondo (MI) e in altre sedi.
Diplomata in regia e pedagogia teatrale alla Civica Scuola d’Arte Drammatica “P. Grassi” (2001), si è specializzata all’Accademia della Scala e alla Scuola del Piccolo Teatro. È laureata con 110 e lode in Filosofia Estetica all’Università Statale di Milano. Ha approfondito la conduzione dei gruppi e i processi creativi attraverso la Scuola Biennale di Psicodramma Classico di Milano e l’MPT – Mindfulness Professional Training con Antonella Commellato e Fabio Giommi, secondo gli standard dell’International Integrity Network for the MBPs. Coltiva da anni la pratica della meditazione di consapevolezza, tra studio personale, seminari e ritiri con maestri italiani e internazionali. La sua ricerca intreccia discipline orientali e tecniche occidentali, con una particolare attenzione alla meditazione immaginativa ignaziana. Ha insegnato tecniche narrative alla Facoltà di Teologia di Lugano.
Ha scritto e diretto circa trenta spettacoli per saggi, festival ed eventi, tra cui Aperitivi con Sophia (con Roberto Mordacci, Teatro Franco Parenti di Milano), Le meraviglie del quotidiano (Duomo di Milano), Genesi (Festival di Teatro Urbano – Abbazia di Morimondo), Va de l’avant (Collegiata di Bellinzona, Svizzera). È stata speaker a festival nazionali, tra cui Il Tempo delle Donne (Milano), Festival della Crescita (Milano), Narrability – Spazio BASE Milano, Trieste BookFest 2025. Mamma di due figli adolescenti, che considera i suoi più esigenti maestri di pazienza e creatività.

Roberto Ferrucci è nato a Venezia (Marghera) nel 1960. Ha esordito nel 1993 con il romanzo Terra rossa, pubblicato da Transeuropa. Nel 2007 Marsilio pubblica il romanzo Cosa cambia, rieditato nel 2021 da People con la prefazione di Antonio Tabucchi. Nel 2022 pubblica il memoir Storie che accadono (People), incentrato sulla figura di Tabucchi, libro che con Il mondo che ha fatto, uscito nel 2025 per La nave di Teseo e candidato da Magris al premio Strega, forma un dittico. È il traduttore italiano di Jean-Philippe Toussaint. Scrive per i quotidiani di “Nordest Multimedia” e su La Lettura del “Corriere della Sera”. Dal 2002 insegna Scrittura creativa alla facoltà di Lettere dell’Università di Padova, conduce laboratori di scrittura in Italia e Francia. Per Helvetia Editrice dirige la collana Taccuini d’autore.

Michela Gargiulo, scrittrice e giornalista, ha collaborato con il Fatto Quotidiano per molti anni (dal 2011), nella sua attività professionale si è occupata prevalentemente di cronaca giudiziaria, processi di mafia ed inchieste. Ha lavorato in Rai con Enzo Biagi nella redazione milanese di Rotocalco Televisivo ed è stata consulente di Report. Con Sigfrido Ranucci ho realizzato l’inchiesta “Telecom, debiti e spie”.In precedenza, ha collaborato con la redazione de “La Repubblica” Firenze e nella redazione elbana de “Il Tirreno”.
Ha pubblicato con Fandango il romanzo “Sola con te in un futuro aprile” , nel 2015, tratto dalle vicende umane e giudiziarie della strage di Pizzolungo (Trapani, 2 aprile 1985). Sono vicende che attraversano la storia d’Italia dall’inizio degli anni ’80 (ascesa dei Corleonesi) fino ad arrivare alle stragi del ’93. Diverse scuole hanno adottato il libro come testo per affrontare i temi della criminalità organizzata e della legalità.
Nel maggio del 2006, in Sicilia, a Gela, ha vinto il premio giornalistico internazionale intitolato a Maria Grazia Cutuli insieme a Sigfrido Ranucci, Francesco Bonazzi e Tony Zermo. Nella motivazione “per l’impegno nella lotta alla mafia e alla corruzione dimostrato con le sue inchieste” Nel maggio del 2016 con il libro “Sola con te in una futuro aprile” ha vinto, nella sezione letteratura, la XVI edizione del premio intitolato alla memoria del giudice Rocco Chinnici. A maggio 2025 è in uscita il film tratto dal suo romanzo.
Ha due passioni che rendono la sua vita unica: la figlia Sara Anna e la scrittura.Vive all’Isola d’Elba.
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Fabrizio Tassi è giornalista, critico cinematografico, scrittore, è stato Direttore editoriale della rivista Cineforum, direttore artistico del Festival Aquerò. Conduce corsi e seminari di educazione al linguaggio cinematografico, ha pubblicato: “Nuovo Mondo: L’arte di guardare un film (vol.1)”; “Tutto risplende – il cinema e il senso della vita in 56 film”. Ha scritto per MicroMega, pubblicato saggi e racconti, e due romanzi: Amerika (pubblicato da Michele Di Salvo, presentato in numerosi contesti, tra cui il Salone del Libro di Torino)e Come il volo lontano degli uccelli nella pace della sera – Mistica domestica, Gilgamesh edizioni.
Ha collaborato con Simone Massi alla realizzazione della sigla della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2008 ha cominciato a scrivere per il teatro. Testi per spettacoli di teatro urbano e teatro ragazzi, adattamenti da “Il piccolo principe”, “Cipì” o le opere dei fratelli Grimm, “Tristano e Isotta”. Diversi i racconti scritti, tra i quali due sono stati scelti da Telmo Pievani e Paolo Flores D’Arcais per essere pubblicati su L’Almanacco della Scienza di MicroMega, nel 2012 e nel 2014.
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Allegra De Mandato, sceneggiatrice, drammaturga e script editor. Si laurea in Lettere Moderne all’Università di Bologna nel 2008, contemporaneamente, frequenta il Corso di scrittura per le arti performative LUS. Subito dopo si trasferisce a Roma dove frequento il Corso di Alta formazione per sceneggiatori Rai Script.
A Roma inizia a lavorare da free lance, come drammaturga, sceneggiatrice e editor, e dà il via alla sua attività di insegnamento.
Collabora con il festival Drodesera, con il Teatro Valle occupato e con diverse realtà teatrali e cinematografiche indipendenti. Nel 2018 torna a vivere a Bologna, collaborando stabilmente come autrice con Karakorum S.r.l. a Varese, insegnando sceneggiatura a Studio Cinema a Verona e proseguendo nella sua attività di autrice e sceneggiatrice.
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Matteo Curatella in arte LeMat, cantastorie, attore, musicista, artista di strada, appassionato insegnante, realizza spettacoli ‘poetici e popolari’, per tutti, in cui unisce narrazione, teatro di strada, circo, prosa e teatro di figura. Ha portato il suo lavoro in Italia e nel mondo, con viaggi frequenti nei paesi più poveri, a regalare una risata e un po’ di Bellezza.
Si è formato come attore con maestri quali Paolo Nani, Roberto Anglisani, Marcello Magni, Enrico Bonavera e Moni Ovadia, Pino di Buduo, Natalie Mentha, Claudio Cremonesi. Come pianista studia con i Maestri Alberto Politi, Mauro Cremonesi e Romano Sabella.
Come Fisarmonicista studia con il Maestro Nadio Marenco – Conservatorio di Milano. Con Marzia Manoni studia tecniche di respiro e consapevolezza vocale. Inizia lavorando assistente di piazza per tre anni per il Festival di Teatro Urbano “Le Strade Del Teatro ” del Polo Culturale dei Navigli, in seguito lavora con varie compagnie di Teatro Ragazzi della Provincia di Milano (Teatro del Buratto – specializzandosi come Animatore Teatrale e Televisivo su Nero, Teatro Pane Mate, Ciridì – Le Fenice Teatro) e inoltre con altre compagnie di teatro nazionali e internazionali (Teatro Potlach, Sarruga Teatro di Barcellona).
Nel 2010 fonda “LeMat” compagnia che si avvale della collaborazione di artisti di vario genere (Danzatori, Scultori, Musicisti, Burattinai, Attori ).Dal 2013 si occupa anche di Cinema realizzando cortometraggi con i bambini insieme al videomaker Federico Zazzara. Dal 2006 al 2012 è direttore artistico della Maratona dei Narratori di Abbiategrasso (Milano). Dal 2014 è in Tournée con Billy Bolla, Artista di Bolle di Sapone Internazionale. Dal 2017 inizia la collaborazione con L’attrice e Marionettista Francesca Zoccarato e con l’attrice Francesca Biffi. Dal 2019 è socio fondatore del “Teatro Bandito”, Idea Indipendente Autofinanziata. Dal 2019 inizia la collaborazione con il Maestro Antonio Catalano, che porterà alla realizzazione dello spettacolo “I MERAVIGLIATI”.
Oltre alla produzione di spettacoli conduce con grande passione e competenza laboratori teatrali, musicali e circensi collaborando con enti pubblici e cooperative anche nell’ambito del Teatro Sociale.
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Federica Ortolan nasce a Venezia in una sera di Halloween di un anno tondo come l’80. Appena ha potuto si è caricata sulla schiena uno zaino, che l’accompagna anche oggi e in cui non mancano mai un libro, una penna e qualche foglio. Scrive appena può. Le piace arrivare in cima alle montagne con i piedi per terra e la testa tra le nuvole. Dopo il liceo classico ha studiato il passato nell’archeologia e il futuro nella pedagogia insegnando nelle scuole e inventando percorsi didattici alternativi.
Vive in un paesino della campagna veneta e all’orizzonte vede le montagne. Ha scoperto che la sua scrittura può aprire mondi anche agli altri. È autrice di La Traccia (ed. Saremo Alberi 2022) e nel 2023 di Il filiambulante e La finestra itinerante editi da Sabir e Per tutte le piogge! edito da Carthusia. Insieme all’illustratore Marco Leoni è vincitrice del terzo classificato al Premio Bettoni per l’albo illustrato Città di Portogruaro 2023 con l’albo illustrato Il filiambulante.
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