28 Lug L’ARTE DI GUARDARE UN FILM
Sebbene per alcuni il cinema significhi qualcosa di superficiale e alla moda,
il cinema è altro: io penso che sia lo specchio del mondo.
Jeanne Moreau

Spettatori non si nasce, si diventa, allenando lo sguardo. Non basta guardare un film, occorre imparare a vederlo: leggere un’inquadratura, riconoscere un movimento di macchina, cogliere un’idea di regia, e insieme abbandonarsi al piacere del cinema in modo consapevole. Lo scopo è questo: capire un film e goderlo davvero, in profondità.
Guarderemo insieme molto cinema, di ieri e di oggi, passeggiando tra le inquadrature per capire le intenzioni di chi le ha girate e riconoscere in ogni stile un modo diverso di guardare la realtà. Come in ogni arte, serve una tecnica, la grammatica del linguaggio cinematografico, ma serve anche allenare la sensibilità e l’intuizione. Il buon cinema ci insegna proprio questo: la differenza tra guardare le cose per abitudine e vederle per davvero.
PROGRAMMA
Ogni film racconta anche attraverso il modo in cui è girato. Il percorso ti guida a riconoscere questi strumenti:
- Il linguaggio di base: campo, controcampo, fuoricampo, montaggio invisibile, piano sequenza
- Analisi di sequenze, dai classici immortali ai film più recenti
- Stili diversi, sguardi diversi: da Ford e Hawks a Kubrick, Hitchcock e Welles, fino a Nolan, Malick, Lynch e Villeneuve
- Come uno stile diverso cambia il nostro modo di guardare, interpretare, sentire
- Spazio a domande, curiosità e deviazioni durante il percorso
I momenti di confronto e condivisione permetteranno a ciascuno di crescere nel suo ruolo di spettatore competente e appassionato.
MODALITÀ e ORARIO
Gli incontri si svolgono in diretta online su piattaforma Zoom, ogni gruppo ha un gruppo whatsapp dedicato dove vengono scambiati materiali, feedback, testi e tutte le registrazioni degli incontri, in modo da poterle riascoltare o non perderle in caso di assenza. La partecipazione ai gruppi non prevede limiti di età né di esperienza. Il numero di posti è limitato per dare attenzione ad ogni partecipante.
Date e orario: martedì dalle 20.30 alle 22.30, otto incontri a cadenza settimanale a partire da martedì 6 ottobre.
INSEGNANTE
Fabrizio Tassi è giornalista, critico cinematografico, scrittore e insegnante. Da molti anni accompagna spettatori alla scoperta del linguaggio del cinema, convinto che imparare a guardare un film significhi anche imparare a leggere meglio le storie e il mondo. È stato direttore editoriale della rivista Cineforum e direttore artistico del Festival Aquerò. Conduce corsi e seminari dedicati al cinema e alla narrazione e scrive di critica cinematografica per MicroMega. Ha pubblicato i saggi Nuovo Mondo. L’arte di guardare un film e Tutto risplende. Il cinema e il senso della vita in 56 film, oltre ai romanzi Amerika e Come il volo lontano degli uccelli nella pace della sera. Ha inoltre collaborato con Simone Massi alla realizzazione della sigla della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e, dal 2008, scrive anche per il teatro, con adattamenti da Il Piccolo Principe, Cipì e dalle fiabe dei fratelli Grimm. Nei suoi corsi il cinema diventa un laboratorio di osservazione e di racconto: uno spazio in cui affinare lo sguardo, cogliere le scelte degli autori e scoprire come ogni grande film possa trasformare il nostro modo di vedere e di sentire.
INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
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La quota del corso è 250 euro (204,92 + iva 22%). Il pagamento può essere fatto:
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DICONO DEL CORSO
Le mie aspettative sono state soddisfatte dal critico cinematografico Fabio Tassi che sequenza dopo sequenza ci ha introdotto in quel mondo magico. Di grande cultura ci ha portato dal cinema alla letteratura, alla filosofia, sempre con un tono leggero e con grande empatia. Un vero piacere ascoltarlo e interagire con lui.
Un viaggio nell’anima. Ha evocato emozioni a più livelli da quello umano personale e relazionale, a quello delle conoscenze di un’arte. Mi sono commossa tante volte, mi sono stupita e ho ammirato tanto. Immersione nella bellezza. Ecco cos’è stato.
Il corso ci introduce alla realtà fruita con sguardo rinnovato e consapevole da osservatori/osservati. Ne sono uscita, letteralmente, incantata.
Esperienza immersiva nel mondo delle immagini, un affinamento della qualità dello sguardo che aiuta ad essere anche nella vita più attenti in profondità.
E’ stata per me una scoperta, una finestra nell’immenso, un’occasione per allenare lo sguardo alla bellezza e allo stupore.
