Non c’è cancello, né serratura, né chiavistello che tu possa imporre alla libertà della mia mente.
Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé
Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé

Lettura · BookCity Milano 2026
Woolf e la lettura come pratica di consapevolezza
Virginia Woolf si definiva una lettrice comune e chiedeva a chi legge di farsi complice di chi scrive: stare con un libro prima di giudicarlo, lasciare che le impressioni si depositino, guardare. Leggere, per lei, è un’arte che chiede la stessa attenzione della scrittura e che, a volte, può aprirci alla pienezza dei momenti d’essere. Non è mistica, è la qualità dello sguardo di chi vede e sente con presenza. E la tecnica narrativa è uno strumento potente per allenarlo.
In questo laboratorio leggiamo insieme alcune pagine di Woolf, dai diari e dai racconti con lo sguardo di chi scrive: la voce, il dettaglio, il tempo dell’istante. Accanto, risonanze con altri scrittori e scrittrici e assonanze con maestri di meditazione, d’Occidente e d’Oriente. Si scopre che l’attenzione si può allenare, e che la sua qualità cambia ciò che si legge.
Leggere un libro, leggere sé stessi, leggere il mondo: un unico sguardo. Non serve preparare nulla e non si scrive: si ascolta, diversamente. Conduce Anna Traini, direttrice di Reverì. Organizzano Stecca3 e Reverì, per BookCity Milano 2026.
Iscrizione
La partecipazione è gratuita. Compila il modulo per iscriverti: riceverai subito una mail di conferma.
