L’arte di guardare un film – Assisi, 28 aprile – 1 maggio 2024

L’arte di guardare un film – Assisi, 28 aprile – 1 maggio 2024

Un’immersione nel cinema, in immagini e sequenze, accompagnati dal critico cinematografico e scrittore Fabrizio Tassi. Il (buon) cinema ci insegna a guardare. Ci allena alla consapevolezza, a uno sguardo più aperto, libero, empatico. Guardare più lontano, più in profondità, con coscienza critica, ma anche un’attenzione sottile, pronta a cogliere i segni, le intuizioni, il mistero della realtà. Il primo passo è imparare a guardare un film. Il corso è aperto a tutti, non sono necessarie particolari competenze né precedenti esperienze, non ci sono limiti di età.

Programma del corso

Il corso si svolge da domenica 28 aprile alle 17.00 a mercoledì 1 maggio  alle 13.00.

Partiremo dal cinema classico, scoprendo come funziona quel linguaggio, che si è formato in decenni di scoperte ed esperimenti. L’arte della semplicità – in realtà molto complessa nella forma e nei risultati straordinari, dal punto di vista dell’idea e dell’emozione – di un John Ford o di un Blake Edwards, il genio di Billy Wilder (L’appartamento) e la modernità di Ingmar Bergman (Monica e il desiderio), fino agli epigoni contemporanei, da Steven Spielberg (The Fabelmans) a Christopher Nolan (Oppenheimer).

Ma poi andremo oltre la logica illusoria del “montaggio invisibile”, l’idea classica dello sviluppo narrativo lineare, che sottintende anche una certa idea del mondo, un viaggio (esistenziale) verso una meta. Salteremo nell’ignoto insieme al 2001 di Stanley Kubrick, per poi confrontarci con la logica circolare dell’arte di Apichatpong Weerasethakul (Zio Boonmee, Memoria) e di tutti quei cineasti che ci portano ai confini del cinema, proponendoci una diversa esperienza della realtà, fondata sulla contemplazione, la percezione dell’invisibile, le molteplici dimensioni della coscienza, da Lisandro Alonso a Michelangelo Frammartino, da Jim Jarmusch a Terrence Malick.

Durante questo viaggio, ci faremo delle domande: cosa ci rende davvero esseri umani? In che senso la bellezza e l’amore ci “liberano”? Qual è la differenza tra guardare le cose, banalmente, e vederle per davvero? In questo ci aiuteranno i film di Dovženko e Tarkovskij, di Nanni Moretti e dei fratelli Coen, di Manoel de Oliveira e Franco Piavoli.

Analizzeremo alcuni film, sequenza per sequenza, e ci metteremo in ascolto, condividendo impressioni, riflessioni, intuizioni sull’arte della narrazione cinematografica – che è soprattutto un mostrare, un far vedere (anche l’invisibile) – e sulle possibilità “dell’anti-narrazione”. Piccoli esercizi di scrittura e consapevolezza, con semplicità e profondità,  aiuteranno il coinvolgimento e la comprensione (gli esercizi sono a cura di Anna Traini).

Il monastero che ci ospita ci permette di raggiungere facilmente a piedi la Basilica di S. Francesco, S.Chiara e di passeggiare in Assisi. Ci saranno momenti in cui il nostro sguardo allenato potrà nutrirsi di tutta questa bellezza, in un modo diverso dall’abituale, con emozioni e scoperte.

Conduzione del corso

Fabrizio Tassi è critico cinematografico, giornalista, autore, operatore culturale. Direttore della rivista culturale Redness (www.redness.it), per venticinque anni ha collaborato con il mensile Cineforum, di cui è stato caporedattore e direttore editoriale. Ma ha collaborato anche con altre riviste, come FilmTV e Micromega, scrivendo saggi e interviste a registi e interpreti per l’Almanacco del Cinema. È stato direttore artistico del festival Aquerò, lo spirito del cinema, organizzato dall’Acec al San Fedele di Milano, e consulente della Biennale di Venezia per l’ideazione della sigla 2012-2015 del festival del cinema, affidata al talento di Simone Massi. Simone Massi è anche protagonista di Animata resistenza di Girotto e Montagner, di cui Tassi è stato co-produttore, film vincitore del Leone alla Mostra internazionale dell’arte cinematografica del 2014, come “Miglior documentario sul cinema”. Ha pubblicato, tra gli altri, i libri Nuvole e mani (edizione minimum fax, dedicato all’opera di Massi), Come il volo lontano degli uccelli nella pace della sera (un diario filosofico-spirituale edito da Gilgamesh) e Tutto risplende, il cinema e il senso della vita (in 56 film) (Streetlib). Ha scritto opere teatrali e pubblicato racconti (su Micromega). Ha ideato e realizzato corsi e seminari sul cinema, invitato da enti, scuole, associazioni in varie città italiane.

Anna Traini, è autrice e regista teatrale, insegnante dal 2001 e dal 2016 direttrice di Reverì, Piccola Scuola di Narrazione. Insegna scrittura creativa e tecniche di narrazione con un metodo specifico,  le sue lezioni sono caratterizzate da un clima accogliente, un grande ascolto e una vivace leggerezza creativa. Otre che per Reverì, conduce laboratori e corsi in scuole di formazione artistica (CFA di Luca Bizzarri, Genova), università (Milano, Bergamo, Lugano), scuole. È speaker a festival nazionali (Il Tempo delle Donne, Milano 2019, Festival della Crescita, Milano 2019, Narrability – Spazio BASE Milano, 2018). La sua formazione:  diplomata in regia e pedagogia teatrale alla Civica Scuola d’Arte Drammatica ‘P.Grassi’ di Milano (2001), specializzata all’Accademia della Scala e al Piccolo Teatro di Milano, laureata in Filosofia Estetica all’Università Statale di Milano. Ha completato le sue competenze in conduzione di gruppi e processi creativi formandosi alla scuola biennale di psicodramma classico di Milano. Si è diplomata istruttrice MBSR al Mindfulness Professional Training di AIM, con F.Giommi e A. Commellato. Ha studiato creative writing con C. Profumo ed è stata assistente alla drammaturgia per Dario Fo. Tra i suoi lavori teatrali, scritti e diretti: Aperitivi con Sophia (con Roberto Mordacci, Teatro Franco Parenti di Milano), Le meraviglie del quotidiano (all’interno del Duomo di Milano), Genesi (Festival di Teatro Urbano – Abbazia di Morimondo), Va de l’avant (Collegiata di Bellinzona).

 Organizzazione e costi

  • Il corso condotto da Fabrizio Tassi con la partecipazione di Anna Traini, ha un costo di  180 euro + iva (219,6 euro).
  • Tre giorni presso il Monastero S.Giuseppe, in pensione completa (tre notti, tre colazioni – dolce e salato, tre cene e tre pranzi, una bottiglietta d’acqua in camera ogni giorno, uso degli spazi) hanno un costo di 260 euro in camera doppia, 298 euro in camera singola.

La quota del corso si paga all’iscrizione, tramite bonifico. La quota per l’alloggio al Monastero S.Giuseppe può essere pagata insieme alla quota del corso o in un secondo tempo, comunque entro il 5 aprile.

Per richieste particolari, scrivici, cercheremo di trovare una soluzione. Non è possibile utilizzare la carta Docente. Possiamo rilasciare attestato di partecipazione. In caso di disdetta, possiamo rimborsare l’intera cifra solo nel caso in cui il posto venga preso da un altro partecipante, essendo il gruppo a numero chiuso.

Per iscriverti e per informazioni specifiche, compila il form che trovi in questa pagina o scrivi a taccuinidiscrittura@reveri.it

Restiamo a disposizione per ogni domanda o esigenza.

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